ILARIA PALMAS


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Nasco a Torino ma i luoghi che raccontano meglio la mia personalità sono l’India e la Sardegna, una terra di grandi scoperte e l’altra d’origine.

Mi laureo in storia dell’arte, lavoro nei musei e nella fotografia fino ad arrivare a lavorare per il Salone Internazionale del Libro di Torino. Inizialmente mi occupo della parte commerciale diventando poi Project Manager del Salone. Nel frattempo comincio a viaggiare, soprattutto in India e in tutta l'Asia. Sento sempre più di dover alimentare il mio spirito e di dover imparare a gestire la stressante vita da manager che avevo. Dopo qualche anno arriva un'emicrania che non mi permette di fare niente e parto nuovamente per l'India dove scopro l'ayurveda che si prende cura di me e letteralmente mi cura .

In India approfondisco lo Yoga Kundalini, studio la danza classica Odissi e Kuchipudi e l’arte marziale Kalari. E nel frattempo comincio a dedicarmi alla conoscenza dell'Ayurveda. Studio in India e in Italia in diverse scuole e seguendo diversi indirizzi, alcuni più medici altri che seguono una formazione più popolare. L'esperienza più bella la vivo in un piccolissimo villaggio dell'India dove imparo direttamente lo studio delle piante, l'arte del parto, della cucina del massaggio al bambino e dei trattamenti ayurvedici più popolari.Comprendo quindi quanto sia importante trasmettere quest’antica scienza in modo semplice e fruibile a tutti. All’inizio combino la mia professione con l’Ayurveda poi decido che è tempo di lasciare tutto e dedicarmi interamente a questa scienza. Comincio a lavorare in Inghilterra e poi torno in Italia dove lavoro in diversi centri come operatrice ayurvedica, organizzatrice di eventi che riguardano l’Ayurveda. 

L’ Ayurveda permette prima a me stessa di risvegliare la mia personale spiritualità femminile e poi di diffonderla e condividerla con gli altri.

Tramite i trattamenti si può tornare ad avere consapevolezza del proprio corpo, dei propri talenti e ci si può riconnettere con una parte che spesso dimentichiamo. Le mani diventano così la voce e le orecchie della mia anima. La tattilità richiede un intenso ascolto dell’altro che si acquista attraverso un lavoro interiore capace di rendere le mani simili ad antenne altamente sensibili e consapevoli.

Non smetto mai di studiare e in questo momento sto frequentando un percorso di counselor ad indirizzo musico-frequenziale che unirò alla mia formazione in Ayurveda.

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