COS'È L'ĀYURVEDA?


L’ayurveda è un antichissimo sistema medico; le sue profonde radici risalgono nelle scritture vediche - antichi testi sacri della tradizione indiana - scritti in lingua sanscrita. La parola è composta da AYUS, che significa VITA, e VEDA, che significa conoscenza. L’ayurveda è dunque la conoscenza della vita.

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Cos'è l'Ayurveda?

L’ayurveda è un antichissimo sistema medico; le sue profonde radici risalgono nelle scritture vediche - antichi testi sacri della tradizione indiana - scritti in lingua sanscrita.

La parola è composta da AYUS, che significa VITA, e VEDA, che significa conoscenza.
L’ayurveda è dunque la conoscenza della vita.

Che cosa significa?

Come sistema medico l’ayurveda risponde alle domande su qualsiasi forma di vita, sull’esistenza dell’uomo analizzando ogni suo aspetto: alimentare, relazionale, in rapporto alla natura, nella sua forma spirituale, etc.

L’Āyurveda si divide in 8 branche:

• Kayachikitsa - Medicina Interna
• Shalvatantra - Chirurgia
• Shalakia Tantra - Oftalmotorinolafingoiatria
• Kaumabarabhritya - Pediatria
• Agadatantra - Tossicologia
• Bhutavidya - Psichiatria
• Rasayana - Scienza del Ringiovanimento
• Vajikarana - Scienza degli Afrodisiaci

L’ayurveda non è mai stata una religione ma molto di più. È sempre stata molto flessibile, molto mobile, molto adattabile a tutto e a tutti. Questo è uno dei motivi per cui sa essere compatibile con la medicina moderna tradizionale.


I princìpi base dell’Āyurveda

Nel nostro percorso alla scoperta di cos'è l'Āyurveda, possiamo iniziare a descrivere quali sono i suoi princìpi base. 

 

1. L’Āyurveda è connessa alla Natura.

Non significa semplicemente stare seduti su un prato e ascoltare il canto degli uccellini, ma vuol dire che noi umani siamo fatti della stessa materia di cui è costituita la Natura. Noi esseri umani, piante, fiori e animali siamo la stessa cosa.

In che modo? All’interno di ognuno di noi sono presenti i cinque elementi:

  • etere
  • aria
  • fuoco
  • acqua
  • terra

E in ognuno di noi questi elementi sono presenti in modo unico e irripetibile. 

In che senso?

Immaginiamo di dover preparare un buon piatto e non di non seguire una ricetta alla lettera; il nostro dosaggio darà quella forma e sapore unico e irripetibile alla preparazione.
Allo stesso modo, noi abbiamo un nostro dosaggio personale dei cinque elementi. Anche due gemelli monozigoti, pur identici nell’aspetto, hanno e possono avere dosaggi diversi.

Noi tutti abbiamo tutto, ma ogni elemento si combina in modo peculiare all’interno di noi fin dal momento del nostro concepimento, dando vita alla nostra personale

PRAKRITI, ossia la COSTITUZIONE INDIVIDUALE.


Dobbiamo immaginare che all’interno del nostro corpo ci siano cinque unità organizzative, che a loro volta si dividono in tre gruppi per gestire meglio tutta la logistica.
La famiglia VATA è formata dall’etere e dall’aria, e organizza tutte le forme di movimento all’interno del nostro corpo
la famiglia PITTA è formata dal fuoco e dall’ acqua, e dà origine a tutti i processi di trasformazione all’interno del nostro organismo
la famiglia KAPHA è formata dall’acqua e dalla terra e detiene una struttura, un mantenimento forte e saldo.


Ogni individuo ha la sua personale dose di questi elementi, che danno origine a diverse combinazioni:

  • VATA
  • PITTA
  • KAPHA
  • VATA-PITTA
  • PITTA-KAPHA
  • KAPHA-VATA
  • VATA-PITTA-KAPHA

Può presentarsi quindi una prevalenza di elementi organizzativi all’interno del corpo, al quale per tutta la vita dobbiamo prestare attenzione per fare in modo che non si accrescano troppo o diluiscano troppo, portandoci a uno squilibrio.

 

2. L’Āyurveda spiega la vita descrivendone le qualità (Guna)


Vediamo quali sono e cerchiamo di capire cosa significa:

  • PESANTE-LEGGERO
  • FREDDO-CALDO
  • UNTUOSO-SECCO
  • LENTO-PENETRANTE
  • STABILE-MOBILE/INSTABILE
  • SOFFICE-DURO
  • LIMPIDO-APPICCICOSO
  • MORBIDO-RUVIDO
  • SOTTILE/ACUTO-GROSSOLANO
  • DENSO-LIQUIDO

Queste 10 coppie di opposti sono presenti nel mondo e nel nostro corpo.
Il cibo può essere pensante, oleoso, secco, etc. La pelle può essere secca, oleosa, morbida, ruvida; il nostro umore può essere leggero, stabile, denso e via dicendo.

Noi siamo in costante oscillazione nel mare delle qualità, e queste qualità, che possiamo ritrovare nelle qualità degli elementi di base, agiscono sui nostri dosha secondo il discorso fatto al punto precedente.

Vediamo nel dettaglio le qualità dei cinque elementi:

  • ETERE (akasha) leggero, sottile, secco, mobile, né freddo- né caldo
  • ARIA (vayu) leggero, mobile, instabile, ruvido, non untuoso, freddo
  • FUOCO (tejas) leggero, sottile, mobile, acuto, penetrante, caldo
  • ACQUA (jala,ap) soffice, liquida, pesante, untuosa, fredda
  • TERRA (prithvi) pesante, dura, stabile, non untuosa, fredda

Questo concetto ci permette di far luce su un altro concetto fondamentale dell’ayurveda

3. Il simile accresce il simile, gli opposti diminuiscono l'altro

L’Ayurveda usa questo concetto per riportare l’equilibrio nell’individuo

Facciamo un esempio: per ridurre un eccesso di calore, e quindi per pacificare il fuoco, utilizzerò erbe, rimedi, oli, trattamenti, alimenti con qualità rinfrescanti. Non consiglierò a questa persona di giocare a pallavolo sotto il sole ma piuttosto di nuotare, non consiglierò di utilizzare il peperoncino ma, ad esempio, il cardamomo. Questo avviene indistintamente per tutto ciò che esiste in natura: esseri umani, animali, piante, etc.


4. La definizione di salute in Āyurveda

La fonte della nostra esistenza è l'universale coscienza collettiva. Che cos'è la salute e com'è connessa alla coscienza collettiva? Cos'è la malattia?

La salute e la malattia sono solo una questione di fortuna con la quale ci misuriamo ogni giorno nella nostra vita? Che cosa dovremmo fare per evitare la malattia?


L'esatta definizione di salute è la seguente:

La salute consiste nell'equilibrio dei tre umori (doshas, descritti precedentemente), i sette tessuti (dhatus), i tre rifiuti (malas) e il fuoco gastrico (agni), tutti insieme con la chiarezza e l'equilibrio dei sensi, mente e spirito”

 

Cosa sono i dhatus?

I dhatus sono i tessuti del corpo e sono responsabili dell'intera struttura del nostro corpo.
Immaginiamo che questi dhatus siano una matrioska. Fondamentali per lo sviluppo e il nutrimento del corpo, i dathus hanno origine e formazione dal nutrimento che deriva dal processo digestivo.


I dhatus sono 7:

  1. RASA (plasma, citoplasma) è costituito dai nutrimenti prodotti dalla digestione e successivamente nutre tutti i tessuti e gli organi

  2. RAKTA (il sangue) regola l'ossigenazione di tutti i tessuti organi vitali mantenendo la primordiale funzione vitale

  3. MAMSA (muscoli) contiene gli organi vitali, esegue il movimento delle giunture e detiene la forza di tutto il corpo

  4. MEDA (il grasso) mantiene la lubrificazione dei tessuti e funge da materiale isolante per gestire il calore nel corpo

  5. ASTHI (ossa e cartilagine) dà supporto e sostegno al corpo

  6. MAJJA (midollo e nervi) riempie gli spazi ossei porta impulsi motori e sensori e facilita la comunicazione tra le cellule e gli organi del corpo

  7. SHUKRA e ARTAVA (tessuto riproduttivo maschile e femminile) contiene la pura essenza dei tessuti corporei e crea nuova vita

Ogni dhatu dipende da quello precedente.
Se le materie prime della digestione sono inadeguate o c'è un problema in qualsiasi fase, ogni successivo dhatu non riceve il nutrimento di cui ha bisogno e il rispettivo tessuto ne soffre.

Cosa sono i malas?

Il termine mala deriva dalla radice sanscrita "Mrj", ciò che va eliminato. Durante il processo digestivo che include la formazione dei dhatu (tessuti) vengono anche prodotti i materiali di scarto. I malas vengono naturalmente eliminati dal corpo attraverso gli orifizi naturali. I principali mala sono: le feci, l'urina e il sudore.
Dall'esame di questi tre rifiuti (quantità e qualità) si possono tranne indicazioni molto utili sullo stato di salute.  L'Ayurveda parte dall'idea che diverse patologie possano derivare da un'eccessiva o ridotta formazione dei malas.

 

Cos’è l’agni?

Agni è il fuoco biologico o l'energia termica che governa il metabolismo.  

Può eguagliare gli enzimi digestivi e i processi metabolici coinvolti nello scomporre la digestione assorbendo e assimilando il nostro cibo. L'agni mantiene il nutrimento dei tessuti e la forza del sistema immunitario. Distrugge microrganismi, batteri estranei e tossine nello stomaco e nell'intestino.  È di un'importanza estrema per mantenerci in buona salute.

L'agni sostiene la vita. Come possiamo rafforzarlo? Ecco alcuni consigli

  • Mangiare in accordo alle nostre capacità. Mangiare troppo o troppo poco crea debolezza. Bisognerebbe alzarsi dalla tavola soddisfatti ma non appesantiti. 

  • Mangiare solo quando si ha fame

  • Non mangiare finché il pasto precedente non è stato completamente digerito. Spuntini frequenti danneggiano la digestione.

  • Evitare cibi e bevande fredde

  • Consumare i pasti in un ambiente quieto e tranquillo, evitando discussioni e distrazioni.

  • Scegliere cibi freschi e genuini.Evitare alimenti inscatolati e congelati

  • Consumare il pasto principale a mezzogiorno. Alla sera mantenersi leggeri

  • Alla sera non consumare alimenti molto pesanti: es. formaggio

  • Non consumare alimenti incompatibili tra loro (li vedremo nel dettaglio)

La malattia non appare improvvisamente, c'è un nesso causale diretto tra i fattori che ci influenzano e gli effetti che producono. La causa è l'effetto nascosto e l'effetto è la causa rivelata. La causa è come un seme in cui è nascosto l'albero non ancora manifesto.  L'albero è l'espressione di questo seme.

La salute è l'effetto di uno stile di vita sano e delle abitudini salutari, mentre l'albero è germogliato da abitudini malsane

La Charaka Chamita su questo punto dice:

"Sia il paziente che l'ambiente del paziente devono essere esaminati per arrivare a una comprensione della malattia e delle cause della malattia; è importante sapere dove è nato e cresciuto il paziente e il momento di insorgenza dello squilibrio, è anche importante conoscere le abitudini climatiche comuni, le malattie locali, le abitudini alimentari, cosa gli piace e cosa no, la forza, la condizione mentale".